COLPA DELLE VARIANTI

di Francesco Sciannarella

7 febbraio 2031

Quasi dieci anni fa, come diceva un articolo del TGcom del 22 gennaio 2021, l'allora presidente della UE Charles Michel, in seguito alle varianti del Sars-Covid2, suggerì di creare l'ennesima colorazione delle zone pandemiche dove, di tali varianti, si poteva facilmente perdere il controllo: le zone rosso scuro. Quasi non bastasse il caleidoscopio adottato fino ad allora che mandò in confusione le popolazioni di mezzo mondo! E si cominciarono così ad adottare, a partire dal Presidente francese di allora, Macron (sotto la spinta della famosa - o famigerata - Angela Merkel), forti restrizioni sugli spostamenti tra Paesi europei.
E oggi ne paghiamo le conseguenze, poiché il Covid, nonostante i vaccini creati in tempi record, anche dall'azienda farmaceutica che creò il Viagra (e in alcuni casi gli effetti collaterali del vaccino, in questi ultimi dieci anni, hanno lasciato di stucco molte donne), non volendo mollare il colpo, fece si che le restrizioni, ergo le zone pandemiche in tecnicolor, diventassero confini ben definiti, con tanto di dogana! Un paradosso, se si pensa ai decenni di lotta per cancellarli! Quindi oggi, per colpa di quelle varianti del corona virus, per andare a far visita ai nostri cari, che abitano magari a un tiro di schioppo da noi, ma di mezzo c'è un “limite invalicabile”, necessitiamo del passaporto. Quando si dice la sfortuna! Abbiamo debellato un virus che ha messo in ginocchio l'intero pianeta, ma ci sono rimaste le dogane! Che voglia essere una scelta voluta a titolo di monito per le generazioni future? Nessuno può saperlo. Magari, Dio non voglia, se spunta fuori un “cugino” del Sars-Covid2, per contrappasso, arriverà il momento che le elimineremo!

Fonti: TGcom del 22 gennaio 2021