REAZIONE A CATENA...

di

Francesco Sciannarella

Dicembre 2070, Frascati (Italia)

Deuterio, Trizio ed Elio, sembrano i nomi di dispettosi folletti, in realtà sono i tre elementi chimici che hanno risolto uno dei problemi più complicati per l'uomo moderno, la produzione di energia atomica.

Con la prima centrale nucleare, oltre un secolo fa (1955) se da una parte si credeva di avere, in parte, ottimizzato la produzione di energia elettrica, senza l'uso di carburanti fossili, dall'altra ci si è trovati di fronte ad una non piccola complicazione, ovvero la gestione delle scorie radioattive, un balzello certamente molto oneroso. Quasi di pari passo all'utilizzo delle centrali nucleari a fissione, si era portato avanti uno studio sulla produzione di energia elettrica da fusione nucleare, ma per quegli anni era antieconomico e fu messo da parte per tempi migliori, senza che, per fortuna, la ricerca si fermasse. All'inizio di questo secolo, però, grazie ai super computer, sono stati fatti ingenti investimenti in questa direzione, e sebbene la gestione dei rifiuti radioattivi e di eventuali incidenti alle centrali nucleari era circostanza di fatto problematica, la si era ufficiosamente accettata. Tanto che, nel frattempo, il nostro pianeta è diventato una discarica di scorie.

Il sistema a fusione sfrutta lo stesso principio della fissione, cioè produrre energia dalla forza sprigionata dall'atomo, sulla base della famosa formula E=mc², ma secondo una formula leggermente diversa. Tutto parte dal plasma, una sostanza che è considerata il “quarto stato della materia”, dopo quello solido, liquido e gassoso, composto al cui interno due nuclei leggeri di deuterio e trizio si uniscono (fusione) per formare un nucleo di elio, liberando energia e calore, molto calore...più o meno intorno ai 100 milioni di gradi. Ed è a Frascati che è stato costruito un impianto di ultima generazione per produrre energia pulita, nonostante le temperature proibitive!

Ormai la fissione è solo un ricordo, le centrali sono state chiuse.

Un ciclo ha avuto fine, ma le conseguenze no! Rimane, e rimarrà per lungo tempo, la faccenda delle scorie da smaltire e degli impianti dismessi, forse l'unica cosa di cui non dovremo più preoccuparci (finalmente!) sarà la continua sofferenza del pianeta causata dall' "elemento" più inquinante della terra... l'uomo!

(Fonte: Focus n.344 - giugno 2021)