UNA RUSSA SUL PIANETA ROSSO

di Caterina Demma

"Marte", 8 marzo 2036

“Marte non è così freddo”, ha detto Louisa M. la prima astronauta che ha messo piede sul pianeta rosso (al momento dello sbarco si percepivano -40 °C!). Saranno state le sue origini russe a farle sembrare mite quella temperatura? Si tratta di una giovane donna che a soli venticinque anni ha coronato il suo grande sogno con coraggio e soprattutto perseveranza.
Era il 22 febbraio 2021, quando il Rover Perseverance atterrava su Marte dopo un viaggio di 203 giorni (in seguito utilizzerà il suo laser per polverizzare le rocce allo scopo di analizzarle). Questa fu la notizia che accese la passione della nostra Louisa. All’epoca aveva solo dieci anni e, come ci racconta, dopo aver guardato le prime immagini trasmesse da Marte annunciò alla nonna: “voglio andare anche io lassù!".
Di padre californiano e madre russa, all’età di tre anni perde i genitori in un incidente stradale e viene affidata alla nonna Linah T., donna severa e autorevole ma che non limita od ostacola le scelte della nipote. Anzi, Marte non le sembra un capriccio e, per questo, regala alla bambina un telescopio. Nonostante l’adolescenza turbolenta e i tanti percorsi intrapresi e lasciati a metà, dalla ballerina alla nuotatrice, il telescopio rimane sempre un fedele compagno di Louisa.
“Sono stata un’adolescente ribelle su cui non avrebbe scommesso nessuno, mi sono calmata all’università” dichiara l’astronauta “ho conosciuto una donna straordinaria che è il mio modello: Andrea Ghez una delle poche donne ad aver vinto il Nobel per la Fisica. Ero al primo anno di università ed ancora non avevo capito cosa volevo dalla vita e lei mi ha insegnato che la fisica è divertente e l’astrofisica lo è ancora di più”. Grazie a questa insegnante eccezionale Louisa riesce a laurearsi in astrofisica e parallelamente intraprende un percorso per diventare astronauta.
“Spero di ispirare altre giovani donne a credere in sé stesse e perseguire ostinatamente i propri sogni”, è questo il suo augurio. Bisogna credere fortemente in un sogno per poterlo realizzare e andare oltre i luoghi comuni e gli stereotipi. Qualsiasi viaggio che abbiamo in mente di intraprendere non è mai troppo lontano, troppo pericoloso o fuori dal comune. Combatteremo con noi stessi, contro le nostre e altrui convenzioni e convinzioni, ma alla fine "volere la luna" non sarà più una missione impossibile!

(fonte, www.corriere.it, 22 febbraio 2021)